The Bear and the Nightingale – L’orso e l’usignolo di Katherine Arden – Recensione

Buon venerdì cari lettori! Ci ho messo un po’, ma i libri letti sono tanti e la lista delle recensioni da scrivere aumenta! Finalmente oggi riesco a parlarvi di The Bear and the Nightingale, meglio conosciuto in Italia con il titolo tradotto: L’orso e l’usignolo.
The Bear and the Nightingale è il primo libro della trilogia Winternight o la notte dell’inverno. Io al momento ho appunto letto solo il primo capitolo di questa trilogia ma appena possibile vorrei continuarla! L’orso e l’usignolo sarà pubblicato in Italia dalla Fanucci Editore. Esattamente il 27 marzo 2019, ma da ieri (13 marzo) è disponibile a 4,99€ l’ebook! Se proprio non ce la fate a resistere, potete acquistare l’ebook. Ma a mio parere questo libro così come tutta la trilogia, sono quel tipo di libri che ognuno di noi vuole avere nella propria libreria. I motivi per collezionarli possono essere vari, ma questa trilogia è diventata in pochissimo tempo un classico. Difatti si pone nella categoria letteraria del fantasy e young adult, ma L’orso e l’usignolo, è molto di più. Riporta in auge il folclore russo, ci immerge nella cultura popolare russa incorniciando una storia fantasy che mi ha fatto letteralmente sognare ad occhi aperti. Katherine Arden è riuscita a riportare in vita un’ambientazione che ricorda Tolstoy.

TITOLO: L’orso e l’usignolo. La notte dell’inverno Vol.1
AUTRICE: Katherine Arden
GENERE: Young adult / FANTASY
EDITORE: Fanucci 
PAGINE: 448
PREZZO: EBOOK 4,99€ – COPERTINA rigida: 18,00€ (ma solitamente lo trovate in saldo) in preordine a 15,30€ – LINK AFFILIAZIONE AMAZON
TRAMA:

In uno sperduto villaggio ai confini della tundra russa, l’inverno dura la maggior parte dell’anno e i cumuli di neve crescono più alti delle case. Ma a Vasilisa e ai suoi fratelli non importa, perché adorano trascorrere le notti riuniti accanto al fuoco, ascoltando le fiabe della loro balia. Vasya ama soprattutto la storia di Frost, il demone invernale dagli occhi blu, che appare nelle notti gelide per reclamare le anime incaute. Per questa ragione i saggi russi lo temono e onorano gli spiriti affinché proteggano le loro case dal male. Quando però la matrigna di Vasilisa, donna devota e cresciuta in città, proibisce a lei e ai suoi fratelli di onorare gli spiriti domestici, la sfortuna si abbatte sul loro villaggio. Vasilisa prova a ribellarsi alle proibizioni della matrigna ma quest’ultima si mostra determinata a educare la figliastra ribelle, minacciandola di darla in sposa o di rinchiuderla in un convento. Mentre le difese del villaggio si indeboliscono e gli spiriti della foresta si avvicinano, Vasilisa dovrà fare appello ai doni pericolosi che possiede, e che ha a lungo tenuto nascosti, per proteggere la sua famiglia da una terribile minaccia…

COSA NE PENSO?

Voglio iniziare dicendovi che questo libro è stato il mio preferito del mese di febbraio! Lo volevo leggere da tanto, avendolo visto in libreria ero stata attratta dalla copertina. Leggendo la trama mi ero incuriosita, ma allo stesso tempo ero spaventata. Non sono solita a leggere libri che riportano in vita le storie del folclore e tranne Anastasia Romanov non avevo mai letto nulla che fosse ambientato in Russia!

Devo dire che avevo deciso di leggerlo, ma con il presupposto di abbandonarlo se non mi avesse preso dopo i primi due capitoli.

All’inizio ero al quanto confusa perché il libro non inizia direttamente con la storia principale ma crea come un’introduzione alla storia vera e propria.

L’orso e l’usignolo è da leggere in inverno quando fuori cade la neve, così da immergersi pienamente nella storia e sentire il freddo sulla propria pelle e il calore del fuoco quando si entra in casa. Ci sono vari aspetti che mi sono piaciuti in questo libro. Il personaggio principale in modo particolare. Sento come di aver creato un legame con Vasya. La scrittrice ha avuto l’abilità di intrecciare una storia popolare con una storia pienamente fantasy arricchendola di elementi magici.
Katherine Arden ha riportato in vita il re del ghiaccio e lo ha inserito in una storia dove la Chiesa e la Cristianità sono fondamentali nella vita di tutti i giorni. Così come lo sono anche gli spiriti che proteggono le case, il raccolto e gli animali durante il freddo inverno.

Le storie popolari in casa Vladimirovič sono raccontate da Dunja, la balia. Questa graziosa nonnina ha cresciuto Marina Ivanovna, e ha accompagnato la sua signora nella casa di suo marito per prendersi cura di lei e dei suoi figli. Dunja raccoglie tutti i figli di Pëtr e Marina davanti al focolare, un grandissimo forno che potrebbe accogliere al suo interno tutti e quattro i bambini. Il libro inizia con Dunja che racconta la storia di Nonno Gelo, conosciuto con il nome di Morozko, il demone del ghiaccio, il re dell’inverno.

Nel villaggio dove vive la famiglia Vladimirovič, l’inverno è aspro, la neve è più alta delle case e il mangiare scarseggia. Durante l’inverno i suoi abitanti sono deboli e magri. Marina è una di loro, ma lei dovrebbe mangiare per due, infatti aspetta una bambina speciale. Marina sa che la sua bambina sarà come sua madre, anche lei era una donna speciale.

Vasilisa o Vasya è l’ultima figlia di Marina e Pëtr. Sin da bambina Vasya sarà diversa sia dai suoi fratelli, ma anche dagli altri bambini e questo Dunja lo sa, ne è certa. Vasya al contrario dei suoi fratelli ha altre qualità ma non la bellezza. Vasya non è brutta, ma è diversa, non è la solita bella ragazza. Vasya è particolare in tutto.

La famiglia Vladimirovič vive in un villaggio nel nord della Russia, a circa 2 settimane a cavallo da Mosca. Vasya passa la vita in questo villaggio esplorando la foresta e giocando con suo fratello maggiore Alësa. In questo villaggio la natura è bilanciata perché i suoi abitanti credono nelle storie popolari e sanno che devono portare rispetto ai demoni che guardano la natura e la loro casa, altrimenti potrebbero essere attaccati da altri spiriti malvagi. La natura al villaggio resta bilanciata finché non giungono da Mosca due figure devote alla Chiesa. Questo creerà scompiglio nel villaggio che dovrà lottare per la sopravvivenza al duro inverno.

La vita di Vasya non è semplice, ma Dunja la aiuterà a crescere e diventare una donna forte e coraggiosa. Vasya sfiderà gli inverni e i demoni, non si farà sconfiggere ne dalla fame ne dalla paura. Vasya ha un grande cuore e sin dalla tenera età sa che dovrà lottare per essere libera. Colei che le metterà i bastoni tra le gambe è la sua matrigna…

Ma non voglio raccontarvi troppo, non voglio togliervi la bellezza di scoprire questo libro leggendolo. In questo libro crescerete con Vasya, la vedrete nascere, crescere e diventare una donna.

L’orso e l’usignolo o The bear and the Nightingale è magico! Mi ha riempito il cuore, e sarà per sempre tra i miei libri preferiti! Anche se fa parte di una trilogia, a mio parare può benissimo essere uno stand alone. Questo libro è completo in tutto. Sono estremamente felice che la scrittrice abbia deciso di raccontarci di più di questo mondo. Non so se gli altri due libri della trilogia raccontano ancora la vita di Vasya o la protagonista cambierà, ma se sono come lo è L’orso e l’usignolo, posso assicurarvi che saranno magici!

Io continuerò la trilogia e vi terrò aggiornati sia qui sul blog che su instagram!

E voi, lo avete già letto in inglese o lo leggerete in italiano? Fatemi sapere nei commenti!

Alla prossima! 🙂

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